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LA CORTE: STORIA DELLA NOSTRA CAMPAGNA

LA CORTE: STORIA DELLA NOSTRA CAMPAGNA - CORTE PREZIOSA

Chi attraversa la campagna mantovana le vede ancora: grandi cortili chiusi da case, stalle e fienili, spesso in mezzo ai campi e lontani dai paesi. Sono le corti, per secoli il cuore della vita agricola della nostra pianura. Raccontarne la storia significa raccontare da dove veniamo.

Un piccolo paese intorno a un cortile

La corte, o cascina a corte, è un insieme di edifici disposti intorno a un grande spazio aperto, al centro dei terreni da coltivare. Nella pianura padana queste costruzioni sono documentate almeno dal Cinquecento e si diffondono soprattutto tra Settecento e Ottocento.

Intorno al cortile c'era tutto quello che serviva: la casa del proprietario o dell'affittuario, le abitazioni più semplici delle famiglie che lavoravano la terra, le stalle, i fienili, i magazzini, il forno e a volte il caseificio. Nella bassa pianura una corte poteva ospitare dieci, quindici famiglie e anche di più: un piccolo paese, quasi autosufficiente.

Ognuno con il suo mestiere

Il lavoro era diviso per compiti precisi. I bergamini si occupavano delle mucche, i bifolchi e i cavallanti lavoravano i campi con i buoi e con i cavalli, i casari trasformavano il latte, i campari curavano i canali e l'irrigazione. Una parte grande della fatica dei contadini era dedicata al fieno, perché il fieno era il cibo degli animali per tutto l'anno.

San Martino, il giorno del trasloco

L'11 novembre, giorno di San Martino, finiva l'annata agraria e scadevano i contratti. Era il momento dei conti tra proprietari e contadini: chi non veniva confermato doveva lasciare la corte e cercare lavoro altrove.

Le famiglie caricavano sul carro materassi, stoviglie, attrezzi, legna e gli animali da cortile, con i bambini seduti in cima al carico, e partivano verso una nuova corte. Da qui viene il modo di dire "fare San Martino", che ancora oggi in tante zone vuol dire traslocare. Questa usanza è scomparsa solo con l'industrializzazione degli anni Sessanta.

Cosa è cambiato

Nel Novecento le macchine hanno preso il posto dei buoi e dei cavalli e molte famiglie sono andate a lavorare in città. Tante corti hanno perso la loro funzione: alcune sono state abbandonate, altre trasformate in abitazioni, scuole o alberghi. Altre, per fortuna, sono ancora aziende agricole vive.

Quello che portiamo avanti

La nostra famiglia lavora la terra da oltre cento anni, qui nella pianura mantovana. Molto è cambiato, ma alcune cose sono rimaste come allora. Coltiviamo noi l'erba medica e il fieno per i nostri bovini e li alleviamo con i loro tempi. Seguiamo ogni passaggio all'interno della nostra filiera, dal campo alla tavola.

Anche il nostro nome porta con sé questa storia: Corte. Un luogo dove si lavora insieme e dove la terra, gli animali e le persone fanno parte dello stesso mondo.


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